Sto mettendo in pratica il più possibile i miei buoni propositi nel compiere una spesa diversa dal solito, evitando i centri commerciali ed i supermercati più grandi, sostituendoli con i minimarket di paese, i mercati contadini e a chilometri zero oltre che con la ricerca di cascine e aziende agricole che effettuino vendita diretta. Grazie al passaparola ho scoperto l’esistenza dell’Azienda Agricola Biologica Bargero, che si trova a Carbonate, in provincia di Como, ma molto comoda da raggiungere anche da chi abita nella provincia di Varese, zona sud.
L’azienda si occupa di coltivare i propri prodotti secondo i principi che guidano l’agricoltura biologica, riuscendo in questo modo a dare vita ad ortaggi privi di qualsiasi tipo di residuo legato all’impiego di pesticidi o di altre sostanze chimiche comunemente utilizzate da parte dell’agricoltura intensiva e tradizionale. Il sapore della verdura e della frutta guadagna in questo modo una elevatissima qualità, di cui ci si rende conto immediatamente al primo assaggio. In azienda è presente un punto vendita dedicato sia alla produzione propria che a prodotti provenienti da fornitori di fiducia, compresi prodotti biologici confezionati, come lo possono essere le conserve, le marmellate o le tisane.
Sono rimasta piacevolmente colpita dai prezzi non elevati e decisamente inferiori a quelli della frutta o della verdura biologica che mi era capitato di acquistare al supermercato. Acquistare direttamente dai produttori significa conoscere esattamente la provenienza di ciò che utilizzeremo per la preparazione dei nostri piatti ed essere certi che i nostri ingredienti non avranno percorso centinaia di chilometri, accompagnati dalle relative emissioni inquinanti, per arrivare sulle nostre tavole. L’azienda in cui mi sono recata offre prodotti biologici che hanno riverito certificazioni da parte sia di AIAB (Associazione Italiana Agricoltura Biologica) che di ICEA (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale).
La prima “spesa ecodiversa” di questo tipo è stata certamente soddisfacente. Ora vorrei cercare di individuare delle realtà simili che siano presenti nella zona in cui abito in questo momento e da poter dunque raggiungere più spesso. In parte ho già risolto il problema recandomi ai mercati contadini ed a chilometri zero, ma sono certa che la curiosità proseguirà a spingermi anche altrove. I suggerimenti da parte di chi abita a Milano e provincia sono benvenuti.
L’azienda si occupa di coltivare i propri prodotti secondo i principi che guidano l’agricoltura biologica, riuscendo in questo modo a dare vita ad ortaggi privi di qualsiasi tipo di residuo legato all’impiego di pesticidi o di altre sostanze chimiche comunemente utilizzate da parte dell’agricoltura intensiva e tradizionale. Il sapore della verdura e della frutta guadagna in questo modo una elevatissima qualità, di cui ci si rende conto immediatamente al primo assaggio. In azienda è presente un punto vendita dedicato sia alla produzione propria che a prodotti provenienti da fornitori di fiducia, compresi prodotti biologici confezionati, come lo possono essere le conserve, le marmellate o le tisane.
Sono rimasta piacevolmente colpita dai prezzi non elevati e decisamente inferiori a quelli della frutta o della verdura biologica che mi era capitato di acquistare al supermercato. Acquistare direttamente dai produttori significa conoscere esattamente la provenienza di ciò che utilizzeremo per la preparazione dei nostri piatti ed essere certi che i nostri ingredienti non avranno percorso centinaia di chilometri, accompagnati dalle relative emissioni inquinanti, per arrivare sulle nostre tavole. L’azienda in cui mi sono recata offre prodotti biologici che hanno riverito certificazioni da parte sia di AIAB (Associazione Italiana Agricoltura Biologica) che di ICEA (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale).
La prima “spesa ecodiversa” di questo tipo è stata certamente soddisfacente. Ora vorrei cercare di individuare delle realtà simili che siano presenti nella zona in cui abito in questo momento e da poter dunque raggiungere più spesso. In parte ho già risolto il problema recandomi ai mercati contadini ed a chilometri zero, ma sono certa che la curiosità proseguirà a spingermi anche altrove. I suggerimenti da parte di chi abita a Milano e provincia sono benvenuti.




